Scopo Didattico e Metodologico
Lo spread è la commissione d'ingresso implicita pagata al mercato a ogni esecuzione d'ordine. Questa guida analizza l'incidenza dello spread sui rendimenti netti e fornisce tecniche per ridurne l'impatto.
1. La Definizione di Bid, Ask e Differenziale (Spread)
In qualsiasi mercato finanziario aperto e regolamentato esistono simultaneamente due prezzi distinti per lo stesso attivo:
- Bid (Prezzo di Offerta / Vendita): Il prezzo massimo che i compratori presenti nel book sono disposti a pagare. Quando invii un ordine di vendita immediata a mercato (Sell Market), la transazione viene eseguita al prezzo Bid.
- Ask (Prezzo di Richiesta / Acquisto): Il prezzo minimo a cui i venditori presenti nel book sono disposti a cedere l'attivo. Quando invii un ordine d'acquisto immediato a mercato (Buy Market), la transazione viene eseguita al prezzo Ask.
- Spread (Differenziale Bid-Ask): La differenza matematica immediata tra il prezzo Ask e il prezzo Bid:
Spread = Prezzo Ask - Prezzo Bid.
2. Perché Esiste lo Spread e il Ruolo dei Market Maker
Lo spread non è una tassa casuale, ma il compenso richiesto dai **Market Maker** e dai fornitori istituzionali di liquidità per il rischio sostenuto nel mantenere quotazioni bid/ask continue a mercato.
Tre fattori principali determinano la dimensione dello spread:
- Liquidità dello Strumento: Strumenti ad altissimo volume giornaliero (es. EUR/USD o l'indice S&P 500) hanno spread minimi (spesso frazioni di pip/punto). Titoli azionari illiquidi a piccola capitalizzazione hanno spread molto elevati.
- Volatilità e Rilascio di Dati Macro: Nelle fasi di forte incertezza o durante l'uscita di notizie macro (es. tassi BCE/FED, Non-Farm Payrolls), i Market Maker allargano temporaneamente lo spread per proteggersi dalle oscillazioni improvvise.
- Orario di Contrattazione e Sessioni: Nelle fasi di transizione tra la chiusura di New York e l'apertura di Tokyo (il cosiddetto *Rollover delle 23:00 CET*), la liquidità crolla e lo spread può quadruplicarsi temporaneamente.
3. L'Impatto Distruttivo dello Spread sulle Strategie Intraday (Scalping)
Per le strategie operanti su orizzonti temporali brevi con target ridotti (Scalping o Day Trading da 5-10 punti/pip), lo spread rappresenta una quota enorme del guadagno atteso.
Caso Studio dell'Incidenza dello Spread:
Target di profitto previsto sul trade: 10 pips.
Spread medio applicato dallo strumento: 2 pips.
Incidenza dello spread sul profitto lordo: 2 / 10 = 20% del guadagno potenziale viene eroso all'ingresso!
Se lo stesso trader opera con un target Swing di 200 pips, lo spread da 2 pips inciderà unicamente per l'1% del profitto.
4. Domande Frequenti (FAQ su Bid, Ask e Spread)
Q1: Perché la mia posizione in acquisto (Long) è stata chiusa in Stop Loss anche se il grafico a candele non ha toccato la linea dello Stop?
A: I grafici a candele mostrano solitamente il prezzo Bid! Le posizioni Long vengono chiuse al prezzo Bid, ma le posizioni Short vengono chiuse al prezzo Ask (ovvero Bid + Spread). Se lo spread si allarga, il prezzo Ask può toccare lo Stop Loss anche se il prezzo Bid sul grafico rimane distante.
Q2: Come posso evitare di pagare lo spread a mercato?
A: Utilizzando ordini limite (Limit Orders). Chi inserisce un ordine limite agisce come Maker di liquidità ed viene eseguito esattamente al prezzo impostato senza subire lo spread a mercato.
5. Checklist di Controllo dei Costi di Esecuzione
- ☑ Monitoro la dimensione dello spread corrente sulla piattaforma prima di cliccare?
- ☑ Evito di aprire posizioni intraday nei 10 minuti a cavallo del Rollover delle 23:00 CET?
- ☑ Ho verificato se l'incidenza dello spread sul target di profitto è inferiore al 10%?
- ☑ Utilizzo preferibilmente ordini limite nelle fasi di mercato tranquillo?